domenica 27 giugno 2010

Ma si ...

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Ma si...
in fondo mi piace troppo sapere di avere uno spazio dove poter sfogare i miei pensieri.
E se è senza lettori , anche meglio...
Non avrò paranoie sulla forma ,  i contenuti , i tempi...
se lo farò sarà x me ...
Aaaah , con calma e vivacità...
In questo periodo di materiale x eventuali post "ce nera" parecchio tra mondiali di calcio e leggi bavaglio...
Ma va bene così , tanto non sono mancati a nessuno   ;)
Però anche se è solo x me dovrei impegnarmi un pò di più...
Se no , tanto vale trovare un altro stupido hobby o mettere la testa a posto e far famiglia...(seee , manco se la paghi ;)
X il momento mi faccio gli auguri di compleanno con un pò di buona musica!





















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mercoledì 9 giugno 2010

Chiuso x mancanza di stimoli...

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Mah...
Come al solito non so come iniziare...
Vabbè , mettiamola così...
La cosa che mi frena a continuare questo piccolo blog è ben rappresentata da una frase che mi ronza spesso x la testa :
"è inutile che perdi tempo in questo inutile blog , tanto delle tue idee e del tuo modo di vedere le cose non frega niente a nessuno ! ".
Mancanza di stimoli.
Che poi basterebbe poco...
Che so , un messaggio che mi invitasse a continuare o a smettere.
Se qualcuno me ne concederà la grazia , deciderò se continuare (con più impegno e coerenza )o se abbandonare x sempre questa piccola ma bella avventura (togliendo tutto )
x sempre.
Ora il sasso l"ho lanciato.
Non resta che vedere quanto è profondo il pozzo...
Comunque grazie a tutti quelli che in questi mesi hanno (anche solo per pochi secondi) visitato questo piccolo spazio !
Che il destino vi sorrida sempre!


                                                                                 ;)


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giovedì 13 maggio 2010

Non lo so...

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Ho appena finito di guardare l"ultimo post di EnzoDiFrenna .
Mi ha fatto venire in mente che forse è meglio che anchio smetta di raccontarmi in questo piccolo blog...
...non lo so...

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mercoledì 12 maggio 2010

A come abaco.

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L"IDEA è FOLLE QUANTO SEMPLICE...
Consiste nel prendere un dizionario e trovando le parole e il loro significato scrivere di getto le sensazioni , i ricordi e il valore che queste parole hanno xme... (... lo so , lo so , me lo dicono tutti... ;)
Ah aha ah ...direi di iniziare...
Dal dizionario della lingua italiana Devoto-Oli (ed.2003 ) :



 __ ABACO : (à.ba.co o (abbaco)s.m. (pl. -chi )1. Antico pallottoliere o altro primitivo strumento per far di conto .
2.Libretto dove s"imparavano i primi elementi dell"aritmetica (in questo sign. più com. la variante abbaco)
Oggi , sinonimo di nomogramma
In artiglieria , grafico usato per l"elaborazione dei dati occorrenti alla preparazione ed esecuzione dei tiri.
3.Tavola usata dagli antichi romani per esporre il vasellame durante i banchetti o le sacre offerte.
4.Il coronamento del capitello della colonna negli ordini architettonici classici ; per analogia , la parte terminale superiore di mensole e balaustri.(Dal lat. abacus , questo dal greco àbaks -akos "tavoletta")


Oook , la prima cosa che mi viene in mente è che non credevo che abaco volesse dire così tante cose , ma credo che se continuerò con questa inutile rubrichetta (nonchè con il blog...) riscontrerò questa cosa , con un"infinità di parole diverse...
Al di là del significato , la prima cosa che mi viene in mente è aimè , uno dei miei tanti limiti... non so far di conto!
Con la matematica e la geometria proprio non riesco a carburare...
Ho sempre avuto una media insufficiente in queste materie e anche oggi pur applicandomi sbaglio calcoli anche molto semplici.
X FORTUNA HANNO INVENTATO LA CALCOLATRICE...
Anche xchè l"abaco non lo saprei proprio usare...
Non so perchè ma i numeri non sono mai stati il mio forte.
Ricordo con simpatia un" episodio di quando frequentavo la scuola media.
Così come tanti altri , per non sclerare ,  io i compiti di matematica gli copiavo sistematicamente.
Un giorno la professoressa , stufa di trovarsi sempre dei compiti "fotocopia" tra le mani , ci fece un bel discorso sull"inutilità di copiare e che era meglio provare a fare i problemi o le equazioni da soli , anche sbagliando che copiare.
Piuttosto di copiare , disse con tono rassicurante :" fareste una più bella figura portandomi un foglio bianco e ammettendo di non aver svolto il compito assegnato".
Naturalmente il giorno dopo l"unico pollo che si presentò con il foglio bianco ero io.
E x l"ennesima volta il mio diario si trovò nella pagina di quel giorno una bella nota.(credo che in quell"anno ne ho preso una cinquantina ma tutte xchè non studiavo , nessuna x indisciplina o cose così , naturalmente io fui bocciato)
Però io avevo fatto una più bella figura rispetto agli altri che avevano continuato a copiare cambiando semplicemente qualcosa ....





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martedì 11 maggio 2010

Non devi parlare più...

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Qualche giorno fa leggendo il Fatto Quotidianio  ho visto che anche Parla con me (condotto da Serena Dandini e Dario Vergassola ) ha scatenato le ire di chi comanda nel bel paese.
In particolare sotto accusa ci sono i monologhi di Ascanio Celestini.
Riporto qui sotto la bella intervista che ha rilasciato al Fatto Domenica.



ASCANIO CELESTINI: “I POLITICI VIVONO IN UNA REALTÀ PARALLELA, PIENA DI PRIVILEGI”


Il “cantastorie” finito nel mirino per il suo monologo sul premier

di Malcom Pagani

“La mia finalità non è far ridere. Non lo è mai stata. Non sono un comico, narro storie. Sul piccolo Paese e sul partito dei mafiosi mi ero già speso. Chi mi attacca è disattento, pensi che in 4 o 5 racconti sul tema, il piccolo presidente muore anche. E' abbastanza semplicepensareall'ItaliaoaBerlusconi, ma in realtà io non immagino quei personaggi. Non li nomino mai. A me interessa parlare del potereinsé.ChepoiBerlusconieFini recitino una parte, che l'opposizione sia quasi completamente assente e molte ambiti della Nazione conoscano la deriva, fa parte dei meccanismi del dominio”. Nonno carrettiere, nonna contadina. Padre restauratore, madre parrucchiera. Da sempre, Ascanio Celestininavigafelicementedallaparte di un umile torto. L’aggressione al monologo inscenato da Serena Dandini, lo lascia indifferente. E' sabato. Festa in famiglia. Moglie, figlia, normalità.

Celestini, l'apologo morale su Tony corrotto e Tony mafioso, ha fatto arrabbiare Berlusconi.

Bersani, Fini, d'Alema, Berlusconi. Figure che non mi interessano. Fanno parte tutti di uno stesso copione. Zavattini consigliava agli sceneggiatori di prendere l'autobus per raccontare una storia, se stai nell'auto blu è chiaro che la tua unica preoccupazione sia aumentare lo stipendio di chi ti è vicino.

Sembravano furibondi.

Io credo che loro si stupiscano sinceramente quando qualcuno mette in discussione i loro privilegi perchè non li considerano più neanche tali. Bisognerebbe rovesciare la loro vita completamente, con questo non sostengo che D'Alema non debba più andare in barca, ma forse un tram ogni tanto lo dovrebbe prendere.

La politica si indigna perché è lontana dalla realtà?

Prenda il caso Atesia, nonostante fosse un laboratorio di precarietà a cielo aperto e il più grande call center italiano, ha conosciuto solo indifferenza. Nessuno ha voluto metterci le mani. Non la politica, né i sindacati. Si sono affacciati soltanto quelli di base, persone normali considerate folli. Atesia è sulla Tuscolana. Scajola abita al Colosseo. Cosa vuole che gli freghi del destino di quelle persone?

Lei ha un’estrazione popolare.

Ma non è necessario avere natali umili per calarsi nella realtà. Prenda la Resistenza. Molto ho imparato dalla lotta partigiana. Dall'incontro con persone di buona famiglia come Carla Capponi o Mario Fiorentini che abitavano a Roma, in pieno centro. Fiorentini, che parlava francese con la sua compagna che era alsaziana, a un certo si trovò armato nella periferia di Roma a Centocelle o al Mandrione.

Uno choc.

Scoprirono all'improvviso l'esistenza del popolo. I nostri politici a un incontro che disveli un ambito diverso, non pensano proprio. Quelli più informati conoscono i dati, qualcuno di sinistra in periferia è andato a raccogliere i voti. Ma in verità non sanno nulla. Hanno mai fatto i precari da Ikea? Hanno mai sudato da Mc Donald?

Perchè Mc Donald?

Una mia amica che ci lavorava mi spiegava: 'Io devo fare sorrisi differenti a persone diverse. Bambini, anziani, immigrati. Me lo chiede il mio direttore?’ Capisce come siamo messi?

Balliamo sul Titanic?

Il vero rischio è che non ti ascolti nessuno. Puoi dire quello che vuoi, tanto domani si parla di altro. Si discute solo di ciò che è in agenda. Ma chi la gestisce, inevitabilmente decide tutto. Dei favori fatti a Scajola o delle inclinazioni personali di Marrazzo, mi importa zero. Io voglio sapere come procede la questione del nucleare. I problemi del Lazio sono la discarica di Malagrotta, l'areoporto di Ciampi-no, chiuso nel '60 perchè non reggeva un milione di presenze e poi riaperto, fino ai sette milioni di oggi. Non sono troppe? Ad Albano costruiscono un inceneritore e non hanno l'acqua potabile.

E i mezzi di comunicazione?

Di alcuni politici si dice che sono comunicatori. No, sono solo ruffiani. Comunicare quando uno parla e l'altra ascolta per decenni non è comunicazione. Neanche dittatura che sarebbe una banalità ma quando per 40 anni ascolti e basta, dire la tua non è più un'opzione percorribile.

Se li tratta così, ne rade al suolo la vanità.

E’ sproporzionata ma è per questo che diventano interessanti, Si avvicinano ai prototipi del Re Sole. Di loro, paradossalmente abbiamo anche bisogno. Senza Re Sole non avremmo avuto la rivoluzione francese, nè parlato di eguaglianza, libertà o fratellanza. Li dobbiamo pure ringraziare. Però quando vivi l'arroganza del potere nel tuo paese in modo così smaccato, fa impressione. Si tranquillizzino. In fondo, facciamo solo letteratura.

Per appianare i conflitti, si parla di anniversari. L’Unità d’Italia, ad esempio.

A Berlusconi è scappata la mano. Ha voluto elogiare i 150 anni della Repubblica. Sono gaffes inoffensive che però illuminano sulla reale conoscenza della storia. L'Italia è un paese molto particolare. Abbiamo avuto 150 anni di lotta armata, ma oggi ci presentano un quadretto comico: Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele e Garibaldi. Quattro persone che non sono mai state sedute insieme a un tavolo. Mazzini è morto da terrorista e in clandestinità.Unarivoluzione?Mafigurarsi, per quella ci vuole consapevolezza. Non al massimo possiamo fare la guerra civile.

Il berlusconismo è un ventennio in minore?

Enzensberger diceva che ai ai tempi della seconda guerra mondiale non credeva di vivere in quell’epoca. Non dobbiamo cambiare Berlusconi, ma il nostro modo di fare le cose. Tra 30 o tra 300 anni, forse diranno che il decennio che stiamo vivendo in fondo ce lo siamo cercati. Non credo che il paese sia stato sequestrato da qualcuno, ma abbandonato da qualcun altro.

Cosa ci ha fregati?

Il benessere. Acqua calda, frigoriferi, frullatori. Prenda la tv. E’ fascista per definizione. Mi fanno ridere quelli che dicono: ‘ho buttato la televisione’ senza capire che hanno gettato solo un oggetto. Per risalire dovremmo fare una seria analisi del nostro nazismo quotidiano.Abbiamofattofintacheitreni per Auschwitz non passassero più, ma invece quelli camminano tutti i giorni. Passano nelle scarpe fatte da un bambino a un euro in india, attraverso il cibo che mangiamo. Ci hanno messo la lavatrice, spostato le tante Auschwitz contemporanee dall'altra parte del mondo e alla fine, stringendo, ci hanno bloccato. Chi è che vuole fare la rivoluzione se ha la possibilità di farsi una doccia?



P.S. : Se non riuscite a visualizzare il "video incriminato" qui sopra lo trovate qui .
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domenica 25 aprile 2010

25 Aprile

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Col tempo ho capito che ad una grande maggioranza del paese di questo giorno importa poco o nulla.
Al di là di come la si pensa x me senza memoria non ci può essere un buon futuro.
Comunque , buon 25 Aprile !























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martedì 13 aprile 2010

Nell"Italia che vorrei

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Oggi pubblico dei video con gli interventi di persone che "nell"Italia che vorrei" sarebbero quanto meno ministri.(O meglio vorrei dei politici di primo piano ,giovani , incensurati e con idee simili , prima fra tutte il profondo rispetto x la costituzione Italiana)
Al di là degli argomenti trattati emerge forte un senso di correttezza , giustizia e ricerca di nuove soluzioni e prospettive per la collettività che nelle istituzioni sembra stia scomparendo tra vuote parole in politichese ammantate di ipocrisia.
Se avete tempo e voglia provate il confronto cercando (youtube) un qualsiasi intervento di un qualsiasi ministro di questo governo ma anche di quello precedente (Prodi).
Con dei ministri che avessero delle idee così l"Italia sarebbe un paese diverso.
Ma evidentemente alla maggior parte degli italiani vanno benissimo quelli che abbiamo...


























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sabato 10 aprile 2010

La Chiesa e la Giustizia.

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Il titolo mette insieme 2 parole che a mio parere non sembrano purtroppo centrare molto l"una con l"altra...non sempre , almeno...
Mah... indubbiamente x me questo si presenta come un post molto difficile da scrivere...
Ma gnum (se vogliamo il nome ke ho affibbiato alla mia parte creativa nonchè alla mia coscienza... ) non accetta scuse , nel nostro piccolo , in qualche modo , l"argomento va trattato.
Invito a chi è profondamente credente di non leggerlo x evitare che le mie parole possano in qualche modo offenderlo  , anche se dal mio punto di vista ascoltare le opinioni degli altri anche quando contrarie alle nostre aiuta a crescere e a rafforzare le proprie.
Lo dividerò in due parti.

1. Confessioni di un miscredente.


Direi (x riscaldare la tastiera ... :) di partire da lontano...
Io (chi mi segue lo avrà notato...) sono un tipo abbastanza particolare , mi scaldo manco fossi un politico (di certo non ho i loro stessi interessi...) sull"attualità , ma poi in fondo ne so poco e soprattutto vengo a conoscenza dei grandi fatti giorni dopo che sono avvenuti...
Ed è così che in  questi giorni avendo "perso" la connessione di internet e avendo abbandonato la tv da tempo  ho preferito ignorare anche i giornali e godermi il mio tempo libero con lunghe passeggiate nei boschi x vedere la rinascita della primavera .
La notizia dello scandalo planetario (L"ennesimo...) sui preti pedofili e la "gestione del problema" da parte della Chiesa Romana l"ho saputa da un collega che si aspettava da me chissà quali rivelazioni.
Ma non credo che andrà ad approffondire il discorso al di là della sbadata visione di un tg e preferirà probabilmente giudicare la notizia in base alle proprie convinzioni e a quelle dei suoi "organi di riferimento" politici o di fede che siano... (naturalmente al prossimo incontro verificherò).
Ed io che preferisco la pace dei boschi , aimè , x la mia strana natura una volta saputa una notizia devo approffondirla il più possibile ed esprimere poi in qualche modo il mio inutile (?!?) punto di vista...
E in questo caso approffondire l"argomento non mi è affatto piaciuto...
Ma prima di andare avanti facciamo ancora un passo indietro và (mi diverte pensare alla faccia inorridita di un qualsiasi docente di lettere nel vedere l"uso (direi x stare in tema abuso...) che faccio nei miei post della grammatica con la mia scrittura moooolto creativa...)...
Domenica era Pasqua ed io ero ancora all"oscuro che la pedofilia nella Chiesa fosse tornata a riempire le prime pagine di tutto il mondo (è una cosa ciclica e aimè , quando  i massmedia la fanno ricadere nell"oblio il problema non è stato risolto ma sembra continuare nel silenzio fino al prossimo scandalo che lo riscopre più ingigantito e terribile di prima...Ma , questo fino a quando? ) e come tutti gli anni x una tradizione non tanto di fede quanto... di famiglia mi sono svegliato di primo mattino x andare con il babbo alla messa.
Sia chiaro che avendo poco da perdere (e mi sà che se continuo così perderò anche quello...) e non rappresentando nessuno se non quello sfigato di me stesso (Aaaaah , adoro prendermi in giro da solo : spiazza la gente e mi rivela in tutta la mia unicità , anche se giustamente mi si dice che è profondamente sbagliato e controproducente , ma che ci volete fare , se un cammello finisce chissà come al polo nord prima o poi sebbene faccia di tutto x sembrare un tricheco (ci sono al polo nord?) mal riuscito gli si gelano le gobbe e non può far a meno di dire che lui odia il freddo e non sopporta il ghiaccio (pur ignorando che esiste il deserto...) ben sapendo che così le foche lo prendono x il cxxx e che gli orsi iniziano a pensare che nonostante la puzza sempre carne è.... sì... scusate ma è il mio modo x sdrammattizzare...) dico da subito che il mio rapporto con la chiesa è x lo più da perfetto IPOCRITA.
Del resto non ho scelto io di aderire a questa fede ma mi ci sono trovato nel mezzo fin da bambino , ed ora come tanti altri ,  x non ferire la fede dei miei faccio finta che sono un buon cristiano e quando proprio mi tocca " ingoio la pillola " e vado a messa : funerali , comunioni , battesimi , matrimoni ecc.ecc.
Un pò me ne vergogno , son fatto così , e quando le mie scelte non offenderanno più quelle di chi mi vuole veramente bene penso che ufficializzerò la mia lontananza da questa fede che non capisco e non mi rappresenta (sopprattutto molti degli UOMINI che pretendono di GESTIRLA ...) (...mettiamo pure in buona fede... ;) anche se mi hanno detto che è complicato... (tanto prima o poi se ci arrivo ci ritorno sull"argomento...)
E a chi ci crede non nego certo il mio rispetto!
Ooook...
Come tutti gli anni sono andato con il mio babbo in una grande chiesa della zona x CONFESSARMI e fare LA COMUNIONE (credo che si dica così , mangiare l"ostia che rappresenta il corpo di cristo morto in croce x la nostra salvezza ).
Mentre aspettavo il mio turno ho goduto delle due cose che mi sono sempre piaciute delle chiese quando C"è la messa e sono piene di persone.
La prima è il silenzio osservato da tutti interrotto solo dalle parole del prete e i sussurri dei fedeli che credo recitino a memoria il rosario ( e qui traspare la loro profonda fede che suscita in me un doveroso ripetto).
La seconda è che questo silenzio rende in qualche modo tutti i presenti uguali , al dì la della loro posizione sociale.
Qualsiasi sia il loro reale pensiero in quei momenti il silenzio (salvo le simpatiche eccezzioni che fanno la regola...) viene praticato da chi ha il vestito da 1000 euro e da chi l"ha comprato al mercato x pochi soldi , dai potenti e dagli ultimi .
Essendo il giorno di pasqua ad aspettare la confessione eravamo proprio in tanti e il mio pensiero andava attraverso il mio sguardo furtivo ad esaminare i volti dei presenti x provare a decifrare chi era come me e chi lo faceva x profonda fede.
Ma poi ha prevalso un senso di umiltà e ho pensato che era giusto guardare la mia anima sporca invece che quella degli altri.
Sulla confessione dopo anni ho affinato una tecnica abbastanza buona.
Una volta davanti al prete dico una serie di presunti peccati buttandola sul generale , tipo ho detto bugie , ho detto parolacce e così via...
Può sembrare molto infantile ma mi permette di non aprirmi troppo ad un estraneo (io la vedo così...) senza raccontare frottole e rispettando il suo ruolo di confessore.
Le uniche altre cose da sapere x non cadere in errore (la mia parte blasfema direbbe peccato...  ;) è ricordarsi come si fa il segno della croce (lo sbaglio sempre...) e la breve preghiera che si recita dopo essere stati confessati (da vergognoso miscredente quale sono mi sfugge come si chiama ...).
E cosi dopo averla ripescata dalla mia flebile memoria ho ripetuto nella mia mente un paio di volte la bella preghiera sperando di non sbagliarla.
Arrivato il mio turno sono entrato nel confessionale (no no , qui niente grande fratello...) tranquillo e preparato x la mia sincera recita e son rimasto subito spiazzato dal fatto che questa volta la solita grata che separa il confessore dal peccatore era aperta.
E così mi sono ritrovato con un pò di imbarazzo faccia a faccia con un anziano prete con un sorriso bonario e uno sguardo fiero e profondo che sembrava voler leggere cosa c"era dietro alla mia maschera...
Naturalmente fin da subito anche lui in cuor suo avrà capito la situazione ma dava l"impressione di esserci abituato e dopo la prassi della confessione ha fatto una cosa che mi ha ulteriormente infastidito e imbarazzato ma il suo sorriso mi ha subito fatto cedere dal protestare.
Per tutto il tempo in cui professava il mio perdono ha tenuto la sua mano sopra la mia testa credo a significare una specie di contatto divino x l"espiazione delle mie pene o una cosa così...
Lui (mi ricordava un pò mio nonno e mi dava un senso di rispetto e tenerezza allo stesso tempo ) mi guardava  dritto negli occhi ma io ho dovuto abbassare lo sguardo quasi subito perchè mi scappava da ridere per la situazione...
In quei momenti mi è anche venuta in mente una scena del film GranTorino di Clint Eastwood  dove si spiegava che per il popolo Hmong posare la mano sulla testa di qualcuno era una forma di disprezzo perchè secondo la loro religione lì risiedeva la loro anima.
Finito il rito sono andato vicino a mio padre a sentire laq messa e ho fatto la comunione con il solito imbarazzo di chi sa di prendere in giro qualcuno ma che non può evitarlo per non offendere altri. Mah...
Però...
In pratica ho confessato pubblicamente di come si dice... non essere un buon cristiano...(è vero che non mi legge nessuno ma è altrettanto vero che può farlo chiunque...)
è stato LIBERATORIO.
( qualcuno mi prenderà in giro , qualcuno si sentirà preso in giro ma credo che molti un pò nel profondo  mi invidieranno...) (come no... ;)



2. Opinioni personali e alcuni articoli sull"argomento.


Le uniche cose che mi sento dire sono la mia netta condanna (il pedofilo va seguito curato e allontanato dalla comunità e non certo coperto e nascosto in mezzo alle famiglie che ignorano la natura del suo problema! ) alla pedofilia e a qualsiasi forma di abuso contro l"infanzia  e la speranza che la chiesa finalmente si prenda pieno carico delle proprie responsabilità e possa trovare la stessa energia che mette nel vietare l"uso dei preservativi , nel dire no all"aborto , nel voler decidere della vita delle persone in coma farmacologico e la trasmetti in tutta la sua potente parola (divina) in un deciso no alla pedofilia e in un cristiano e caloroso aiuto (rispetto , dignità ecc.ecc.) alle vittime degli abusi!!!
Con la parola e soprattutto con i fatti!





Ora riporto 2 articoli apparsi sul Il fatto quotidiano (di cui sono un fiero abbonato) del 4 marzo 2010


LA VALANGA VATICANA


La stampa Usa moltiplica le accuse sugli insabbiamenti

dei casi di pedofilia nella Chiesa: ultimo caso a Tucson

LO SCANDALO



di Angela Vitaliano

New York

In una domenica di Pasqua

assolata e primaverile,

molti cattolici, da questa

parte dell’oceano, si recheranno

in Chiesa augurandosi,

silenziosamente, pace

prima di tutto per sé stessi, da

settimane sotto il fuoco incrociato

di tutta la stampa, a partire

dal New York Times, per gli

scandali legati alla pedofilia e

“coper ti” da chi aveva il compito

di intervenire e punire.

Una situazione estremamente

difficile, aggravata, ieri, da

due nuovi cicloni che hanno

travolto il Vaticano e inasprito

il disappunto di molti fedeli e,

questa volta, anche dell’i n t e ra

comunità ebraica offesa per il

paragone, avanzato durante la

messa del venerdì Santo, dal

predicatore papale Rainero

Cantalamessa che ha messo

sullo stesso piano gli “attacch

i ” a papa Ratzinger alle persecuzioni

contro gli ebrei. Un

intervento che il portavoce

Vaticano, padre Federico

Lombardi, ha definito “non in

linea con la posizione della

Chiesa” ma che qui, negli Stati

Uniti, è stato recepito come

un vero e proprio oltraggio,

soprattutto nella settimana in

cui gli ebrei celebrano il Pass

ov e r (per commemorare la fuga

dall’Egitto e la fine della loro

schiavitù).

Alan Elsner, giornalista che ha

dedicato parte della sua carriera

alla ricerca delle storie

delle persecuzioni naziste sugli

ebrei, scriveva ieri nel suo

blog “per favore lasciate gli

ebrei fuori dalle storie di abusi

sui bambini dei cattolici”.

Insomma, un autogol non da

poco che diventa una vera e

propria goleada se si considera

che nelle stesse ore, l’Associated

Press, riferisce, documenti

alla mano, di due casi di

abusi, avvenuti in Arizona e

che, l’allora cardinale Joseph

Ratzinger avrebbe fatto scivolare

nel dimenticatoio per un

decennio. La storia riportata

dall’Ap, si riferisce all’episodio

avvenuto a Tucson e riguardante

l’allora reverendo

Michael Teta, responsabile di

abusi sessuali su due bambini

di 7 e 9 anni che frequentavano

la diocesi per prepararsi alla

prima comunione. Nel

1990, un tribunale ecclesiastico

aveva riscontrato la responsabilità

di Teta, descritto

come un uomo “con qualità

sataniche nel suo agire nei

confronti di ragazzi e bambini”.

Il tribunale riferì dell’accaduto

all’allora responsabile

della Congregazione della

Dottrina della Fede, cardinal

Ratzinger, futuro papa che,

però, impiegò 12 anni per intervenire

con la scomunica ufficiale

di Teta, passo che solo il

Vaticano può compiere. Nonostante

una lettera datata 8

giugno 1992, fornita all’Asso-

ciated Press dall’avvocato delle

due vittime di abusi Lynne

Cardigan, in cui Ratzinger, informava

l’allora vescovo di

Tucson, Manuel Moreno, che

premeva per la risoluzione del

caso, che si sarebbe occupato

rapidamente della questione,

nessun passo venne compiuto

e Teta, sebbene sospeso

dalle sue funzioni dal vescovo,

continuò per anni a essere

retribuito e a occuparsi di ragazzi,

fuori dalla chiesa. Moreno,

continuò a scrivere periodicamente

chiedendo l’intervento

di Ratzinger; in una lettera

del 10 febbraio 2003, facendo

riferimento ad un articolo

dell’Arizona Daily Star in

cui si descriveva Teta alla guida

di una Mercedes con interni

in pelle e un rosario appeso

allo specchietto retrovisore,

implorò l’intervento del Vaticano

così come, dopo il suo

pensionamento per cause di

salute, fece il suo successore

Girald Kicanas. La laicizzazione

di Teta avvenne solo nel

2004.

Quello di Tucson, tuttavia, è

solo l’ultimo di una serie di casi

denunciati, in prima istanza

Giovanni

Paolo II ha

coperto molte

situazioni:

sotto il suo

Pontificato

creati gruppi

di potere

Alcuni cardinali

dal New York Times che in

un’inchiesta a firma di Laurie

Goodstein, ha portato alla luce

lo scandalo dei 200 bambini

sordi molestati alla St. John

School nel Wisconsin. Le molestie

furono tutte perpetrate

dall’allora reverendo Lawrence

C. Murphy che, come raccontato

da una delle vittime,

Steven Geier, diceva ai bambini

che provavano a ribellarsi

di “essere stato mandato da

Dio”. Le molestie, avvenute

fra il 1950 e il 1974 (e, secondo

il New York Times di ieri proseguite

anche dopo l’esilio in

cui fu mandato), furono denunciate,

come per il caso di

Tucson, al cardinale Ratzinger,

sempre in virtù del suo

ruolo di capo della Congregazione

per la dottrina della fede.

Ancora una volta, però, le

segnalazioni giunte sulla scrivania

del cardinale nel 1996

restarono lettera morta per almeno

8 mesi fino a quando,

cioé il cardinale Tarcisio Bertone,

oggi segretario vaticano,

diede indicazioni al vescovo

del Wisconsin d’iniziare un

processo canonico interno riservato,

che venne poi bloccato

dallo stesso Bertone a seguito

d’una lettera che Murphy

scrisse personalmente a

Ratzinger pregandolo, per rispetto

della sua salute precaria

di “lasciargli vivere dignitosamente

i suoi ultimi anni di

vita”. Sebbene non ci siano

tracce di risposta da parte di

Ratzinger, il caso venne lasciato

languire e nessun procedimento

venne intrapreso nei

confronti del prete.

Sin dalla prima denuncia del

New York Times, fino a quella di

ieri dell’Associated Press, passando

per il botta e risposta

con il Vaticano, ciò che appare

evidente, qui negli Stati

Uniti, è che ci sia una debolezza

da parte dei vertici vaticani

che rischia di gettare discredito

sulla sacralità della

Chiesa cattolica e la sua stessa

istituzione.

Le responsabilità di Ratzinger

e degli altri dirigenti sono sì

legate al mancato intervento

in casi gravissimi che richiedevano

procedimenti esemplari

ma sono anche, e soprattutto,

connesse al fatto che

una leadership che copre misfatti

o se ne rende protagonista

non può che indebolire

l’istituzione stessa che rappresenta.

Per questo, la Chiesa cattolica

americana sta chiedendo, in

maniera pressante, una revisione

della legge canonica che

possa portare ad una severità

pari a quella attuata, a livello

locale, dopo lo scandalo del

2002 che travolse la chiesa di

Boston nel Massachusetts e

costò cifre astronomiche in risarcimenti

alle vittime.

 
 
 
 
SOLUZIONI


DON FARINELLA: LIBERTÀ DI SCELTA AI PRETI SUL CELIBATO
di Andrea Gagliarducci


“S e Benedetto XVI, al secolo

Joseph Ratzinger, si

fosse chiamato papa Francesco

I o Zeffirino I al popolo

d’Irlanda avrebbe scritto la

seguente lettera”: così cominciava

un recentissimo articolo

di don Paolo Farinella,

sacerdote di Genova, che riscriveva

in pratica la lettera

del Pontefice alla Chiesa irlandese

con un occhio anche

agli altri scandali pedofilia

dei quali si viene a conoscenza.

Ratzinger, sostiene don

Farinella, dovrebbe dimettersi.

O, perlomeno, rimettere

il suo mandato nelle mani

di un nuovo Concilio. Perché

i casi di pedofilia sono così

tanti che “rappresentano un

sistema”. “I problemi di pedofilia

– dice - non nascono

come funghi fuori stagione.

Sono frutto della formazione

molto carente dei seminari,

ambienti chiusi dai qual vengono

fuori persone completamente

immature. E queste

persone, appena entrano

nella vita reale, o sono disorientate

e si chiudono dentro

se stesse, o (quando non riescono

più ad auto-controllarsi)

scadono fino alla pedofilia.

Che tra l’altro non vivono

come un male: sublimano

questo rapporto malato in

una dimensione spirituale.

C’è uno sdoppiamento di

personalità in queste persone,

dovrebbero essere curate.

Può anche essere vero

che la Chiesa sia sotto attacco,

ma per prima cosa la

Chiesa dovrebbe ammettere

le proprie responsabilità”.

Sulla pedofilia, dice don Farinella,

“il peggio deve ancora

arrivare. E a questo punto

più che difendere l’istituzione

della Chiesa, dobbiamo

domandarci perché siamo

arrivati a questa situazione. E

la risposta è che non funziona

la formazione sacerdotale”.

Magari più aperta anche

nei confronti del celibato.

“Ha ragione il Papa quando

dice che la pedofilia non è legata

al celibato. Ma ritengo

che, se ci fosse una formazione

psicologica affettiva libera,

in cui il celibato fosse lasciato

alla libertà di scelta, sarebbe

più facile correre ai ripari

preventivamente”.

C’è anche il problema delle

coperture ai casi di pedofilia

attuate sotto il pontificato di

Giovanni Paolo II. “Bisogna

distinguere – spiega don Farinella

- due livelli in Giovanni

Paolo II: il primo livello è

quello della sua umanità e

del suo carisma, e il secondo

è teologico. E, da questo

punto di vista, ha parcellizzato

la Chiesa, ha costituito

gruppi autonomi al suo interno,

votati alla gestione del

potere, come l’Opus Dei,

Rinnovamento nello Spirito,

Comunione e Liberazione”.

Se Benedetto XVI si dimettesse,

non c’è il rischio di una

ulteriore divisione in nome

degli interessi personali? “Il

Papa dovrebbe prima abolire

tutte le divisioni interne

strutturate dal Vaticano, perché

in questo momento la

Chiesa è aggredita da queste

sette; poi dovrebbe convocare

un Concilio Ecumenico,

e rimettere il suo mandato

nelle mani dell’a s s e m bl e a

c o n c i l i a re ”.

Prima prendersi tutte le responsabilità

di quanto è successo,

poi agire. Don Farinella

per prima cosa abolirebbe

i seminari. “Ci si deve domandare:

qual è il senso del

prete oggi? In una società come

la nostra, pluralista e diversificata,

il prete deve essere

immerso nella gente, l’esigenza

educativa presuppone

e obbliga ad una formazione

che cresca con vita reale.

Il sacerdote deve misurarsi

con la realtà. Perché se crescono

in strutture chiuse,

quando escono fuori hanno

logicamente due mire: l’immagine

(penso ai pomposi

vestiti liturgici) e la carriera.

E per fare carriera devono

vendersi l’anima. Sono due

pericoli che lo stesso Ratzinger

ha stigmatizzato”.

E molti problemi, conclude,

“sarebbero risolti se si desse

libertà di scelta sul celibato.

Ma questa è una cosa impossibile:

dovrebbe cambiare

tutta la struttura delle parrocchie,

che ora è centrata

sui sacerdoti, mentre (nel caso

in cui il prete fosse sposato)

il sacerdote avrebbe un

ruolo importante in una comunità

in cui altri hanno la

gestione: si potrebbero fare

piccole comunità all’inter no

delle parrocchie. E, se il celibato

fosse libero, nulla vieterebbe

che ragazzi e ragazze

potessero studiare insieme.

Certo, avremmo lo stesso casi

di pedofilia, omosessualità

e convivenza. Però sarebbero più gestiti."
 
 
 
 
 
 
X concludere questo delicatissimo post aggiungo un mio personale giudizio.
La chiesa dovrebbe espellere immediatamente (dopo rigorosa verifica di denunce e fatti) preti come Michael Teta (e affidarlo alle cure della giustizia) e dovrebbe dare maggior spazio a preti come don Farinella.
X far ulteriormente capire la grandezza morale di don Farinella ripubblico il video del suo intervento alla presentazione del movimento 5 stelle il 4 ottobre 2009.
Con un Papa così mi sentirei sicuramente più cristiano...









X saperne di più :

 __ Memoria Fallace

 __ La Donazione di Costantino Alfano.

 __ Condannato per pedofilia il prete anti-pedofili


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lunedì 5 aprile 2010

sConsiderazioni

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Prima di tutto faccio una mia breve considerazione su come sono andate le elezioni regionali nella mia regione.
Certo non mi aggrada sapere che in Piemonte il potere decisionale è passato alla lega ma non è ( a parte una spinta verso l"intolleranza degli "stranieri" e verso un"economia federale" : le tasse dei piemontesi al piemonte , condivisibile o meno) che ha  un programma poi così diverso dal centrosinistra (ad esempio basta vedere la tav in val di Susa... ).
Saremo governati da un centro di potere che fa per lo più gli interessi di grandi privati rispetto alla collettività invece da un altro.(Se non a parole , e in questo va dato alla lega il riconoscimento di una grande capacità di capire ed usare i bisogni e le paure della gente ).
Come sempre...
Ma in questo collaudato sistema di potere legittimato a fare il bello e il brutto tempo dal voto della gente ogni tot anni , mi fa molto piacere che anche in piemonte si sia insidiato "un virus di sana democrazia" : movimento 5 stelle che altro non è che una rete di cittadini ( per lo più giovani ) incensurati e con una grande voglia di cambiare le cose partendo non dagli interessi  dei partiti ma dalla gente.
Raccolta differenziata , acqua pubblica , una viabilità sostenibile sono solo alcuni degli argomenti che questi ragazzi portano avanti.
E nonostante  in televisione non se li sia filati nessuno in campagna elettorale un buon 4 x cento mi sembra un"inizio promettente.
E sul fatto che secondo alcuni dirigenti del pd (sempre gli stessi , da 20 anni ....) è grazie a loro se ha vinto la lega basta la matematica... anche con tutti i voti del movimento avrebbero ugualmente perso ...
E poi penso che la maggioranza degli elettori "a 5 stelle" sia come il sottoscritto gente stufa della vecchia politica che non sarebbe andata a votare.
Aaah , è bello poter dire liberamente la propria opinione anche se si è "uno che non capisce un ..... e l"ultima ruota del carro " parole che mi sento dire sistematicamente da persone che evidentemente sono più avanti nel carro (anche se proprio davanti di solito ci sono i "buoi " che lo tirano... ;)
Sul risultato delle regionali a livello nazionale mi è piaciuta molto la considerazione di Beppe Severgnini che ho trovato sul blog di byoblu e che mi permetto di riportare sotto.



Come dargli torto?


Agli elettori non interessa premiare o punire i candidati

di Beppe Severgnini



Posso immaginare come si sentono Santoro, Travaglio, Luttazzi e Grillo (non Di Pietro, però): vittime di un pesce d’aprile anticipato. Sono passati tre giorni dall’ennesimo successo elettorale di Berlusconi (referendum confermativo, buon risultato, colpo di coda, esercizio di sopravvivenza: insomma, è ancora lì) e pensano: gli italiani sono plagiati! Succubi! Disinformati! Se sapessero certe cose, non lo voterebbero! Né lui, né gli alleati che lo sostengono.
Dietro questo pensiero sta un’illusione: che l’elettore voti, come in altri Paesi, per premiare e punire. Che l’indignazione stia alla base della scelta. Che la croce sulla scheda sia (anche) la conseguenza di un giudizio morale. Non è così. È accaduto nel 1992 — ne beneficiò la Lega — poi più. Noi italiani, a differenza di altri europei e degli americani, non votiamo per punire. Votiamo per altri motivi.
Per veder perdere chi ci sta antipatico. E i grandi maestri dell’antipatia applicata, in Italia, stanno a sinistra: li ho incontrati al liceo, negli anni ’70, e sono ancora in pista. Ogni tanto salta fuori qualcuno simpatico (Vendola, Renzi, Chiamparino): o non lo candidano o cercano di farlo fuori. In passato l’ho chiamato «effetto Palio» (ogni contrada vuole la vittoria, ma più ancora la sconfitta della contrada rivale). Il fenomeno è però più vasto. L’antipatia militante, in Italia, non muove solo la politica; muove tifo calcistico, arti e professioni.

Per veder vincere chi ci sta simpatico. E il grande artista della simpatia, chi è? Simpatia di facciata, con battute e comportamenti che ci danneggiano all’estero? Simpatia levigata giorno per giorno da riviste colorate e programmi del pomeriggio? Simpatia protetta in prima serata dalle notizie sgradite? Certo, anche: ma simpatia rimane. Umano, troppo umano; e utile, molto utile per raccogliere il consenso nelle società emotive.
Per interesse e convenienza. Non conosco cultura tanto idealista in teoria e così realista in pratica. Per quella che ritiene essere la sua convenienza vota il cittadino onesto, preoccupato della sicurezza. Ma anche l’evasore fiscale, occupazione part-time di buona parte della popolazione: non vota per arrivare all’equità e all’equilibrio dei conti pubblici, ma per minimizzare il rischio di controlli e sanzioni. Aggiungete il fatto che, tra i politici che parlano di morale e lungimiranza, molti sono degli ipocriti; e il quadro è completo.

Simpatia, antipatia, interesse e convenienza: chi sa interpretarle, vince. È una constatazione, non una denuncia. So bene come gli elettori di un altro Beppe non siano d’accordo con quest’analisi. Li muove una comprensibile indignazione, ma li danneggia un’incomprensibile illusione: che la maggioranza degli italiani, se solo fosse informata, voterebbe diversamente, mossa da senso della giustizia e indignazione. Non è così, e qualcuno l’ha capito molto bene.

 
L"articolo sul blog di BYOBLU lo trovate Qui .
 
X sapere di più sul movimento 5 stelle cliccate Qui .
 
 
Prima di concludere faccio gli auguri ad un amico che a 40 anni dopo tante batoste ha deciso di rimettersi in gioco candidandosi come rappresentante dei lavoratori in una grande azienda.
In questi tempi bui dove è cresciuta la distanza tra reale rappresentanza dei lavoratori e il ruolo dei sindacati gli auguro sentitamente buona fortuna!  
 
 
Si si ora date un"occhiata qui sotto e pensate che sono il solito comunista...
Oggi ho  visto questo video sul sito di Piero Ricca .
è L"inizio di un"inchiesta sull"italia e Berlusconi trasmesso dalla BBC ( L"equivalente britannico della rai , anche se lì è realmente la televisione pubblica , cioè della gente...)
Chissa cosa avranno pensato i milioni di inglesi che  hanno visto The Berlusconi schow






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sabato 3 aprile 2010

Buona Pasqua!

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Sono mancato da questo mio desolato spazio x qualche giorno a causa di forze maggiori (sono rimasto senza connessione x 4 giorni...).
Quindi esprimerò le mie considerazioni sulle elezioni regionali in un prossimo post.
Intanto , auguro a tutti buona pasqua.
Il video qui sotto riporta la triste realtà di una tradizione legata alla Pasqua.
L"ho trovato nel blog di Daniele Martinelli e mi ha colpito molto...
Invito a non guardarlo a chi non sopporta le violenze sugli animali e ai deboli di cuore.
Comunque la pensiate ancora buona Pasqua!






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mercoledì 24 marzo 2010

Un valido motivo

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Ormai scrivo e pubblico post in questo piccolo blog da circa 8 mesi (all"inizio si chiamava il mondo di gnum...).
E direi di avere raggiunto bene o male il primo obbiettivo che mi ero posto sin dagli esordi di questa mia avventura : riuscire ad esprimere liberamente e nei limiti delle mie capacità (a proposito degli evidenti limiti citerei in primis la grammatica italiana e una scrittura alquanto libera , scrittura che sfugge spesso e volentieri dalle regole ed il "bon ton " letterario. Del resto sono pur sempre un operaio metalmeccanico con licenza media... e il tempo x studiare e migliorarsi è sempre maledettamente sfuggente...) le mie opinioni , la mia visione del mondo e la diffusione di "idee" che trovo lungo la navigazione nel "mare magnum" della rete.
Senza però sforzarmi di far conoscere questo spazio agli altri navigatori se non ad una ristretta cerchia di "eroi"...
Il naturale proseguimento di questo mio percorso è quindi mettersi in gioco maggiormente , cercando di far arrivare queste pagine piene forse di superficialità (ma sicuramente zeppe di passione!) a più persone.
Mettendomi  giustamente davanti al "giudizio della rete".
Ma essendo di natura poco avvezzo al farmi notare dalle altre persone (in questo sicuramente controcorrente ;) devo avere un valido scopo da portare avanti x "trovarmi linkato" (se mai succedesse...) in posti che nemmeno conosco e di conseguenza aumentare le visite ed i conseguenti giudizi.
E le elezioni regionali del 27 28 marzo me ne hanno dato uno .
Ovvero far conoscere  a più gente possibile il movimento 5 stelle che è nato e cresciuto attraverso il blog di Beppe Grillo.
Lo faccio sapendo di prendere posizione e con i piedi "ben piantati x terra " (ma con la testa piena di sogni realizzabili ;) nella realtà in cui vivo ovvero Cuneo e provincia.
Il movimento 5 stelle  si presenta alle elezioni in 5 regioni : Veneto , Lombardia , Emilia Romagna , Campania  e il Piemonte.
Ora , tra i candidati  della provincia di Cuneo c"è tra gli altri ( ...Manuele Isoardi che di professione fà l"operaio nella mia stessa azienda.
Quando ho scoperto la cosa pochi giorni fa (me lo ha detto un mio collega che era andato a vedere la presentazione della lista a 5 stelle presentata da Beppe Grillo (a Cuneo il  19 marzo) la cosa mi ha colpito molto e dopo aver visto il video dell"evento e conoscendolo solo di vista (è un"azienda che da lavoro a molti operai ) ho voluto comunque (con il mio solito stile....)  mandargli una mail.


A questo punto x amore della grezza verità lascio parlare la mia lettera e la sua risposta :

La mia strampalata mail :


 Caro Manuele
 scusa se mi permetto di darti del tu ma sono fatto così.
 Il "lei" lo uso solo quando sono obbligato dall"etichetta , un pò come lacravatta in certi posti , che se non la porti sei uno straccione e non vali niente...Ok , stò divagando...
Caro collega , volevo farti prima di tutto i complimenti x esserti messo in gioco in questa sfida democratica
 Si , siamo colleghi e diciamo pure che ci conosciamo.
Se x "ci conosciamo" si intende il fatto che quando ci incontriamo raramente negli spogliatoi della "fiat cuneese" ci si scambia il saluto di routine e x una breve chiacchierata fatta tanto tempo fa nel refettorio aziendale incentrata su un libro di Antony De Mello che stavi leggendo , se non ricordo male.(Io ero quello che nella pausa pranzo mangiava poco e leggeva molto /e sparava ....... a ripetizione ... / x intenderci...)
 Mi sa che stò di nuovo divagando... Volevo solo dirti che x quelli come me che seppure muniti di ideali e un forte "senso x la giustizia e la libertà" ma che non riescono a fare  molto x mancanza di spina dorsale , un carattere a dir poco problematico>> > (penso>> > che si capisca...) l"autostima di un topo da laboratorio e soprattutto una difficoltà mostruosa nel socializzare e nei rapporti con le persone è fondamentale avere almeno la possibilità che ci sia qualcuno che forse la pensa come loro e in qualche modo possa rappresentarli.(e subire bislacche lettere di incoraggiamento...;)
 Non so se mi rifarò sentire , mi piace poco espormi (anche se il fatto>> > di>> > non seguire certe regole non scritte mi fa sembrare un semaforo rotto in mezzo a lampadari di ultima generazione... attiro naturalmente l"attenzione...) ma ci tenevo sinceramente a dirti che sono orgoglioso che un collega operaio ci metta la faccia e l"impegno per provare che la democrazia dal basso può funzionare e alla grande! Ora tocca a te! ;)
 Hai tutta la mia stima e il mio rispetto!!!
 E il mio voto.



La sua risposta :



 Grazie!Lo ripeto: Grazie! Leggo solo ora la tua mail e ti dico che e'per me inaspettata e mi riempe il cuore di gioia,serenita'e,sinceramente,di responsabilita'. Si' io ho deciso di metterci la faccia e lo faccio con la serenita'di colui che non ha nulla da perdere,che non e'ricattabile ed e'"incensurato"(valore da riscoprire). Io non sono un politico navigato e se vai a vedere il video di Grillo di ieri a Cuneo te ne accorgerai.( www.piemonte5stelle.it ) Sono consapevole come te che e'possibile una Democrazia dal basso e che ognuno di noi vale uno.Il fatto poi che sia un operaio e'un valore agiunto incredibile perche'entrambi sappiamo veramente come si vie con i famosi 1000 euro al mese e quanta fatica e bocconi amari ci costa il guadagnarceli.Se avremo sufficienti consensi e riusciremo cosi'ad essere presenti tutto cio'non potra'che essere utile per ricondurre il governo(regionale in questo caso)alla realta'.Detto questo ti saluto e ti invito,se ci si vedra'anche solo di sfuggita,ad un saluto,perche'e'comunque importante coltivare dei rapporti umani di amicizia. Ciao e...PASSAPAROLA (se te la senti)




E direi che non so se  x lui è una fortuna ma me la sento! ;)


X saperne di più :

 __ Movimento 5 stelle

 __ Movimento 5 stelle Piemonte

 __ Lettera a un amico che vota Bresso o Cota



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domenica 21 marzo 2010

Come è potuto accadere

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Sono ormai passati più di 15 anni da quando la politica italiana ha visto l"entrata in scena di mr.B.
Dico solo che se mi si prospettasse che per i prossimi 15 anni si dovesse continuare su questa strada prenderei in seria considerazione di spendere gli ultimi spicci per prendermi un gommone e provare a sbarcare in Albania (Lo Zimbawe è troppo lontano...)... ;)
Manca solo una settimana alle elezioni regionali e sto pensando nel piccolo delle mie possibilità di prendere posizione...
Provare a difendere anche inutilmente quello in cui si crede è sempre meglio che non far nulla e vederselo portare via dalla "maggioranza" di turno...
Non sono gli "altri" che calpestano la nostra libertà ma siamo noi con le nostre paure e la nostra indifferenza che "gli e lo" lasciamo fare...




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venerdì 19 marzo 2010

La possibilità di migliorare

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Qualche giorno fa sono andato a rivedermi tutti i video musicali presi dalla rete (youtube) e pubblicati in questo mio piccolo spazio e ho notato che molti erano stati rimossi x diritti d"autore o cose così...
Per quelli come me con pochi capitali e molti ideali aver avuto la possibilità di "entrare" in questi anni nel mondo di internet in un paese dove ai più è ancora recepito come un mondo alieno e pericoloso è stata un"immensa fortuna.
Mi ha dato la possibilità di vedere e conoscere diverse forme di Arte , Cultura , Informazione e molto Altro a cui diversamente senza soldi e mezzi non avrei mai potuto avere la possibilità di accedere.
In questo Internet rappresentà davvero una grande libertà , perchè permette a tutti al di là della propria posizione sociale di accedere ad un mare di conoscenza.
E quindi di apprendere e migliorare le proprie conoscenze (E coscienze..).
Forse proprio per questo i "poteri" di tutto il mondo con motivazioni giuste o sbagliate stanno cercando di limitarlo.
Non voglio fare il pessimista ma se il risveglio delle coscienze di chi naviga in rete non aumenterà ancorà di più prima che i "potenti" trovino il modo di "regolamentare" e controllare la rete , di questa libertà resterà ben poco...
Albert Camus diceva che la libertà non è niente altro che la possibilità di migliorare...
Ora pubblico una mucchio di video musicali diversissimi tra loro (La diversità , ovvero il fatto che c"è posto x tutto e tutti /nel rispetto reciproco/ è una delle cose più belle della rete!!! ;) giusto x vedere quanti ne sono rimasti tra un mese...



















 




    
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martedì 9 marzo 2010

Strani giorni.

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La nostra democrazia sta vivendo tempi molto difficili.
Lo sta capendo anche "il popolo del grande fratello e delle partite in tv"...
Nella realtà in cui vivo l"interesse per la politica che molti evitano senza sapere che è l"interesse per la nostra democrazia e quindi per la nostra (presunta) libertà nonchè per il futuro dei "nostri figli" è (o almeno appare )quasi nullo.
In questi giorni sapendo che sono abbastanza informato qualcuno mi chiede la mia opinione.
 Mi interesso di politica e di quello che sta avvenendo in Italia ma concretamente faccio anche meno di chi ignora i fatti che compongono il mosaico della disatrosa situazione attuale (disastrosa , non irrimediabile...) e un pò me ne vergogno.
Invece di unirmi a altri cittadini e associazioni per discutere manifestare e contribuire nel mio piccolo a "resistere" al decadimento tendo a isolarmi ancora di più dalla gente.
Un pò me ne vergogno , ma se il mio sogno è essere cittadino attivo del mondo la mia indole naturale è più vicina a quella di un"eremita distaccato...
Sebbene le mezze misure non siano il mio forte la via di mezzo è il mio attuale obbiettivo...
( ... non importa , questo è un discorso a codici scritto per me da Gnum... e pensare che non bevo neanche   ;)
E "Mò" direi di cercare un pò di relax con la musica ...











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W la democrazia!

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lunedì 8 marzo 2010

Una festa che dovrebbe svolgersi tutto l"anno!

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E il sesto giorno (era il sesto vero?... ) Dio creò l"uomo.
Lo osservò attentamente e disse :" mah ... sarà la stanchezza ... comunque anche usando la stessa carne di questa mia ultima creatura posso fare molto ma molto meglio!"
Fu così che Dio creò la donna!   :)
E meno male che a rendere meno banale un altro lunedì di questo lungo inverno è arrivata una splendida ricorrenza!
Sembrerò scontato ma faccio tanti auguri sentiti a tutte le donne!!!(questo giornodi riconoscimento dovrebbe essere esteso tutto l"anno!!! ).
A chi non conosce le ragioni per cui questa festa venga celebrata l"otto marzo in tutto il mondo suggerisco di farsi un giro su wikipedia .
La conoscenza vi aiuterà sicuramente a ridare il giusto valore a una ricorrenza ormai sempre più "commerciale" e quasi scontata.
Per concludere riporto un bel articolo di Silvia Truzzi apparso sul Fatto Quotidiano.



 NOTTURNO DI DONNA



8 marzo 2010

E' di nuovo 8 marzo, un giorno giallo di mimose, eventi “dedicati”, cene per sole donne magari con qualche strip maschile che onori il diritto all’uguaglianza dello squallore. Solito copione, 8 marzo di imbarazzo.

Non solo perché l’Italia è al 72esimo posto (in una graduatoria di 135 paesi) nel Gender Gap 2009 del World Economic Forum, un’analisi quantitativa della situazione relativa di maschi e femmine, attraverso 14 indicatori in quattro aree: economia e lavoro; istruzione; politica; salute e aspettativa di vita.

Non solo perché abbiamo un ministro per le Pari opportunità che ha fatto sì una legge per punire lo stalking, ma non si sente mai chiamata in causa quando le donne vengono trattate come valuta più o meno pregiata per scambi di varia natura.



Forse perché la prostituzione è stata legalizzata senza nemmeno bisogno di uno sforzo con decreto, introdotta per consuetudine o, se si preferisce, intercettazione. Di questo periodicamente ci ricordiamo l’8 marzo per mettere un santino trasparente su coscienze altrettanto svuotate, di qualunque sesso siano.

Che succede alle donne, un secolo dopo l’introduzione della giornata della memoria rosa? Perdita d’identità? Non sembra che le ragazze di oggi siano alle prese con un difetto di consapevolezza: semplicemente hanno rinunciato a essere parte dello sviluppo civile. I numeri della rappresentanza politica femminile raccontano una resa.

Ognuno fa per sé, foglie di fico e santini a parte. Ma anche da un punto di vista individuale le cose non vanno meglio. È sempre più complicato misurarsi con un’identità - quella maschile - evanescente, impaurita e quasi paralizzata dal confronto.



Che fare però è un problema loro. Dall’altra parte, notoriamente più incline alla praticità, il nodo esistenziale è prevalentemente una reperibilità h24. Volevamo studiare e lavorare e lo facciamo, si dirà. Ma nelle rivendicazioni “di genere” - leggi, cortei e biancheria intima al rogo - non era affatto implicita la rinuncia ad altre parti.

Così siamo madri, mogli e lavoratrici con l’ansia di fare tutto male, alla rincorsa spasmodica di minuti che non bastano, perse in una contabilità emotiva che non torna quasi mai. Tra sensi di colpa cronici e frustrazioni assortite, il desiderio di leggere o andare dal parrucchiere per non restare stritolate nella porta girevole dei ruoli è quasi eversivo. Più che la mimosa sarebbero utili ore di tregua.

Soprattutto da destinare al sonno, ultimo baluardo della rivendicazione femminista e probabilmente la trasgressione più sognata dalle ragazze di oggi. Notti soporifere, altro che guepiere e docce gelate. Fateci dormire un po’: e non solo perché fa bene alla pelle.



Silvia Truzzi
da il Fatto Quotidiano del 7 marzo
 
 



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